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19.07.2019

Lavoro e autonomia: un anno di integrazione

La sfida innovativa di unire le attività lavorative a favore di persone fragili e svantaggiate con quelle del Centro Socio Educativo (CSE) e del Servizio di Formazione alle Autonomie (SFA) compie un anno.

Questo l’obiettivo della sfida: realizzare un contesto di lavoro e servizi non per “assistere” la persona ma favorire la sua crescita e in particolare lo sviluppo delle sue autonomie, attraverso una reale integrazione di attività e modalità innovative.

Ad ospitare questa nuova realtà è la sede operativa di 2500 mq della Cooperativa, inaugurata il 25 luglio dello scorso anno e sita in via Toscana 105 a Busto Arsizio. Un ambiente che accoglie e coinvolge circa 150 persone, la maggior parte delle quali svantaggiate.

Persone come, ad esempio, Attilia e Dario, ospiti disabili del CSE, che ogni settimana si mettono in gioco sperimentandosi in attività ad alta informatizzazione, grazie all'affiancamento da parte dei lavoratori dei reparti di GESTIONE DOCUMENTALE e RIGENESI.
O persone come i soci lavoratori della Cooperativa che hanno potuto usufruire, in momenti particolarmente delicati del loro percorso, di un supporto competente e attento da parte di educatori e specialisti del CSE. Ad esempio, Mario che grazie al lavoro in Solidarietà e Servizi ha intrapreso un percorso educativo di ricostruzione di un proprio spazio, anche fisico, di vita.

Filippo Oldrini, responsabile dell’area Inserimento Lavorativo e Autonomie di Solidarietà e Servizi fa una sintesi del percorso svolto fin qui: «A partire da un lavoro sistematico di riflessione e progettazione, si sono moltiplicate le opportunità per le nostre persone. Oggi, dopo un anno, possiamo dire che questa scommessa sta portando frutti. E’ nato un nuovo modo di guardare alle Autonomie e all’Inserimento Lavorativo, obiettivi concreti della Cooperativa, mettendoli insieme e facendoli parlare tra di loro».