Mai più soli… Insieme ci riusciamo!

X
Seguici sulla nostra newsletter

24.04.2020

Il lavoro per le persone più fragili: Solidarietà e Servizi riapre le unità operative di viale Toscana

Un accurato intervento di revisione degli spazi e delle procedure ha permesso di ridare vita alle attività di assemblaggio, documentale e rigenesi per far lavorare in sicurezza chi ha bisogno

È con un «grazie» che si riparte. «Grazie perché ora posso tornare ad essere utile». Ma anche «grazie perché questo mi rende responsabile e parte di un progetto. Non sono solo». È con le parole di Matteo e Giorgio che lavorano nel settore della Gestione documentale che Solidarietà e Servizi riparte. Loro sono persone con qualche difficoltà in più, ma che nel lavoro hanno trovato una nuova dimensione, più piena, da persone che possono crescere e realizzarsi.

In attesa della “Fase 2”, la nostra cooperativa, che attraverso il lavoro si prende cura delle persone più fragili, ha dato un segnale forte: «Abbiamo riaperto il cancello rosso di viale Toscana 105», ricorda Filippo Oldrini, responsabile dell’Area “inserimento lavorativo e autonomie”. «Ci siamo, siamo operativi e abbiamo voglia di lavorare». Ripartire con tutto in questo momento è difficile, ma già poter dare l’operatività di base ai settori della RIGENESI, dell’ASSEMBLAGGIO e del DOCUMENTALE è molto. «Siamo partiti dall’esperienza del reparto MECCANICA, che è il più avanzato dal punto di vista industriale e che nella sua sede non ha mai chiuso neppure per un giorno, e da lì abbiamo lavorato per applicare tutto quanto imparato alla realtà molto articolata di viale Toscana 105», continua Oldrini. «Con il comparto della Sicurezza, sono stati vagliati ambienti, percorsi e attività, siamo riusciti a reperire i tutti dispostivi di protezione individuale necessari e abbiamo stabilito delle precise e rigorose procedure per permettere a una quindicina di persone di poter tornare a lavorare».

È stato dato un primo, quanto importante, colpo di acceleratore ad un motore che non si è mai spento. Seppur lontani dal pieno regime, «siamo però in grado di dare continuità ad un intervento a favore delle persone svantaggiate e con difficoltà che trovano nel lavoro l’opportunità di una realizzazione, di espressione dei loro talenti, ma anche l’occasione di acquisire nuove competenze. Il lavoro è un ambito fondamentale per disabili e persone svantaggiate: permette di potenziare l’autonomia, incrementare l’autostima e sviluppare abilità da mettere al servizio del proprio progetto di vita. Un momento fondamentale nel quale chi è più fragile trova forza e che Solidarietà e Servizi sviluppa in funzione della persona». Sottolinea: «Vogliamo dare anche un messaggio ai nostri clienti e partner, alle aziende e agli enti pubblici con e per i quali lavoriamo: noi ci siamo, siamo pronti a supportarvi con la qualità e l’impegno di sempre, per rialzare la testa insieme».

Solidarietà e Servizi ha rimesso in moto tutte le procedure del DOCUMENTALE, con il data entry dei documenti contabili e la scansione di disegni tecnici, dell’ASSEMBLAGGIO con il montaggio di sezionatori elettrici e della RIGENESI con il controllo e la riprogrammazione delle apparecchiature per telecomunicazioni. A questo si aggiunge il BUSINESS PROCESS OUTSOURCING, che sin dall’inizio dell’emergenza è stato riconvertito in un assetto di smartworking totale e che adesso, con il supporto della componente “fisica” degli altri reparti, può potenziare ancora di più le sue attività.

Arrivare alla riapertura non è stato semplice. «Per ciascun reparto sono state predisposte, entrate, spazi e servizi dedicati, persino un’area caffè dedicata, così da permettere di lavorare senza che il personale di un settore possa entrare in contatto con i colleghi di un altro reparto. Ciascuna area è ben distinta e le postazioni di lavoro al loro interno sono distanziate nel rispetto delle indicazioni di sicurezza», prosegue Oldrini. «Abbiamo tenuto conto delle prescrizioni contenute nei vari decreti che sono stati approvati, nelle circolari e nelle Deliberazioni della Giunta Regionale (Dgr) della Lombardia al fine di poter riprendere l’attività di viale Toscana. Certo, stante la situazione ancora in profondo mutamento, si tratta di una fase di prova e di sperimentazione che ci servirà per determinare l’assetto definitivo con il quale tornare a correre perché, di correre, ce ne sarà bisogno». Chi è tornato al lavoro lo ha fatto con estremo senso di responsabilità: verso chi ha bisogno, verso i colleghi e verso la cooperativa; il tutto in un clima di consapevole serenità che ha permesso di ritrovare una vicinanza umana nonostante la difficoltà del periodo e le distanze fisiche imposte.

Con ogni probabilità il cammino sarà ancora lungo, ma Solidarietà e Servizi c’è ed è operativa. Perché #insiemeciriusciamo.