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21.06.2019

Inaugurazione degli appartamenti protetti di Legnano

Venerdì 7 e sabato 8 Giugno, la cooperativa Solidarietà e Servizi ha inaugurato due nuove case per persone con disabilità cognitiva a Legnano (MI). Due momenti: il primo, con finalità informative e conoscitive aperto alla cittadinanza e alle istituzioni, il secondo per condividere un momento di festa con le famiglie del condominio.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di assessori e assistenti sociali sia del Comune di Legnano che dei comuni limitrofi. Il quadrilocale e il monolocale sono stati donati alla Cooperativa e intitolati ad Adriano e Chiara Gandolfi, ricordati con commozione dal figlio Luca e dai presenti. 

foto famiglia gandolfi.jpg

Una foto di entrambi è stata appesa nella casa. 

Alberto, Vincenzo e Claudio da gennaio 2019 abitano a Casa Gandolfi: ciascuno perseguendo il proprio progetto di vita, ciascuno, insieme con gli altri, raggiungendo maggiori autonomie.

La “famiglia” inoltre è in attesa di accogliere Massimiliano, Antonio e Andrea.

Non solo: i 4 educatori professionali - che garantiscono una quotidiana presenza negli appartamenti - supportano altresì Matteo, Giovanni, Rosario e Gabriele, che vivono ancora con la propria famiglia d’origine, ma trascorrono due week end al mese in casa Gandolfi.

Oltre alla presenza quotidiana ma limitata ad alcune fasce orarie, da parte degli educatori, le persone disabili che vivono negli appartamenti possono contare in particolare sul supporto della tecnologia e della domotica, a garanzia di sicurezza e soprattutto per favorire la consapevolezza dei propri comportamenti e il miglioramento delle autonomie. Racconta Roberto Albè, consulente informatico della Cooperativa: “Non si tratta soltanto del sensore finalizzato al comfort, per quanto importante possa essere, ma della possibilità che attraverso la sensoristica e i dispositivi biometrici si possano monitorare gli accessi, analizzare “comportamenti problema” e offrire al personale educativo dei dati e delle informazioni che permettano poi una rielaborazione vis a vis con ciascun ospite. Così è la relazione tra le persone a rimanere centrale!

Spiega Raffaele Dessì, coordinatore dei due Appartamenti: “Casa Gandolfi e altri progetti simili, sviluppati negli ultimi anni dalla cooperativa, che nel 2019 festeggia 40 anni di attività, intendono  mettere a disposizione delle famiglie e di chi ha bisogno non solo strutture e servizi residenziali socio-sanitari o sanitari, ma appartamenti protetti, housing e co-housing  che siano una vera e propria casa per ciascuna persona accolta. Il tutto favorito dalla legge 112/2016 relativa al Dopo di Noi”.

La risottata del sabato ha concluso il momento inaugurale. Molti vicini di casa si sono intrattenuti con le famiglie dei ragazzi che vivono e frequentano gli Appartamenti e con gli operatori della Cooperativa, in un momento di vera inclusione e convivialità. “Siccome sono i dettagli che fanno la differenza, anche per il pranzo abbiamo voluto essere inclusivi: è stato offerto dal Ristorante “Lè Ris – Un risotto per un sorriso di Olgiate Olona (VA) realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Volo del Gabbiano Onlus, nelle cui attività sono coinvolte persone autistiche e disabili” conclude il coordinatore degli Appartamenti Gandolfi.